CLINTON I

     
  Cavallo Holstein,grigio nato 1990. Vanta un'altezza al garrese di 1,72 m.
Si è distinto nel salto ostacoli ed è un eccellete riproduttore.

Clinton I ha ottenuto tutto, sia nello sport sia nella riproduzione. Sotto la sella di Thomas Voss ha raccolto vittorie in tutte le più importanti piazze internazionali: Due volte vincitore del derby svedese, secondo al World Cup di Oslo e sul podio ai Grand Prix di Aarhus, Aachen, Dortmund, Bordeaux, Helsinki e Berlino.
La sua prole è caratterizzata dalla buona indole , l'alta cavalcabilità, l'attitudine al salto e i movimenti, che poco hanno da invidiare al mondo del dressage.
Nel 2007, suo figlio Clintord ha vinto il performance test stalloni. Ogni anno i suoi puledri e giovani cavalli realizzano top price al banco delle aste; esempi illustri sono Clintaro e Clintissimo, acquistati dal Zangersheide per € 300.000. Un favoloso indice genetico salto di 161 punti lo colloca nel top 1% della classifica tedesca FN. Estende la sua importanza al di fuori dello stud book Holstein dando vita al puledro saltatore top price della Körung del Hannover 2009. La Körung Holstein 2010 lo vede nuovamente protagonista in veste di padre e di padre materno con due stalloni approvati alla riproduzione.Suo padre Carolus I,figlio di Capitol I è uno dei più importanti stalloni Holstein ma anche la madre Waage dello Stamm 4965,è un'affermata riproduttrice di cavalli sportivi. Ben sei dei suoi figli si
classificano ai campionati tedeschi, e quattro di loro raccolgono medaglie nei circuiti internazionali: Clinton I, Clinton II, e attualmente Chica Bay e Clintus, sotto la sella di Marco Kutscher della scuderia Beerbaum. Waage è anche la seconda madre di Cantoblanco, l'incarnazione del moderno modello Holsteiner, vincitore della Körung 2008. La sorella piena di Clinton I, Chica Bay sotto il nome di Hirtin ha dato luce all'ineguagliabile Levisto (Judy Ann Melchior). Dalla stessa linea discendono anche Zandor Z (Jos Lansink), Padua (Ralf
Schneider), Sonora la Silla (Jan Tops) e Poor Boy (Beat
Mändli).

http://www.unire.gov.it/index.php/ita/sella/list?id_cav=271609