MORFOLOGIA O FUNZIONE? E’ BENE SAPERE CHE
09/12/2011 20:43:11
La bellezza di un cavallo è data dall’armonia di ogni parte del corpo con l’insieme. Ne viene che la bellezza sta nelle corrette proporzioni, onde un cavallo bello è proporzionato e quindi è funzionale. Invero, un difetto estetico incide sempre sulla struttura e spessissimo sulla dinamica del cavallo.
Per esempio:
a) una testa grande determina un aumento del peso,che già normalmente grava in misura maggiore, sul treno anteriore,determinando uno squilibrio in avanti ed un maggior consumo delle articolazioni anteriori;
b)le narici piccole determinano una minor apertura per l’ingresso d’aria e di conseguenza una respirazione più affannosa e difficile, e ciò è importante nello sforzo atletico se si tiene conto che un cavallo respira solo attraverso il naso;
c)un collo corto significa un bilanciere naturale poco efficiente in particolare nel galoppo e soprattutto nel salto dove è necessario riequilibrare i rapidi spostamenti di peso. Si consideri che un cavallo sportivo può pesare dai 450 ai 700 kg circa. Occorre, perciò, fare molta attenzione all’incollatura quando si valuta un cavallo da sella;
d)le reni lunghe diminuiscono la capacità di carico e impediscono al cavallo di portare i posteriori sotto il corpo con una riduzione della spinta propulsiva.
e)un petto stretto è segno di una ridotta capacità polmonare, che si traduce in una minore ossigenazione cardiaca e una ridotta capacità vasale, le quali determinano una minore resistenza agli sforzi intensi, richiesti nelle gare di salto e di completo.
Esistono,poi, i cosiddetti Difetti di appiombo:
piede mancino o cagnolo, vaccino, rampino,sotto di sé, avanti di sé ecc…
I difetti di appiombo possono essere più o meno gravi, ma tutti portano a patologie delle articolazioni ed influenzano le prestazioni del cavallo. E’ una questione di scarico dei pesi. Come si è detto il peso(450-700 kg) poggia su arti relativamente piccoli, in relazione alla massa complessiva, per via della conformazione naturale del cavallo, onde ogni variazione delle linee di appiombo viene a creare un sovraccarico di alcune parti rispetto ad altre con conseguente affaticamento e deterioramento e tutto ciò aumenta, perché si genera più precarietà d’equilibrio, durante il movimento o ancor più durante la prestazione sportiva:cambi di velocità,di traiettoria,di andatura ecc…
In conclusione tutta la morfologia esterna del cavallo è importante, ma soprattutto nel cavallo da sella gli arti e gli appiombi.
Personalmente,ritengo però, che le reni lunghe o l’incollatura sproporzionata(se proprio si deve accettare meglio un collo corto che uno lungo) sono il vero problema del cavallo da salto.
Si sente spesso dire che il cavallo che salta bene scosso senza cavaliere, per intenderci nel salto in libertà, non si ripete con il cavaliere in groppa (quasi sempre stando alle statistiche italiane!)
Ebbene,non potrebbe essere dovuto a questi due fattori?
Il cavallo con le reni o il collo lunghi quando non è disturbato e non deve sopportare altri carichi,trova la sua postura dinamica che tiene conto e si adatta solo al suo peso naturale. Non appena sale un cavaliere (circa 70-90 kg) “sballano i dati”.
Capita così che l’ignaro acquirente è convinto di aver acquistato un futuro campione e si ritrova sotto la sella un “flop” da esporre in giardino. E la cosa più grave sta nel fatto che, avendo magari vinto una prova di qualificazione nel salto libero, quel cavallo,che non sa saltare,viene impiegato in razza! E vai…
Pensiamoci!
Comunque,tutto ciò vale in linea generale perché ci sono esempi di campioni del salto ostacoli,senza fare i nomi, che non sono proprio dei “bronzi di Riace” versione cavallo,anzi tutt’altro sono finanche sproporzionati e disarmonici.
Onde il discorso è sempre molto relativo o meglio è orientativo.






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