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E’ nostro intendimento allevare senza uno scopo lucrativo bensì con criteri di economicità,cercando cioè di pareggiare soltanto
i costi d’esercizio senza neppure rientrare del capitale inizialmente investito e finanche a rimetterci del nostro.
Non è assolutamente in discussione,però,l’elevata qualità dei soggetti che vogliamo produrre né l’importanza genetica dei semi che vogliamo utilizzare negli incroci di razza,per essere allineati ai migliori standards europei.
Alleviamo i cavalli solo per amore e per autentica passione.
La nostra felicità consiste nel veder nascere e crescere puledri di grande qualità e non ci turba minimamente il pensiero che il saldo dell’attività sia negativo dal punto di vista economico.
La nostra è una precisa scelta esistenziale.

Cerchiamo di assecondare le abitudini naturali del cavallo consentendogli di godere quanto più è possibile di spazi ampi,di pascoli,di sole e del cielo del sud.
Viviamo a contatto quotidiano con le fattrici e con i loro puledri. I cavalli così crescono accettando la presenza umana e acquistando fiducia. Progressivamente si scoprono governati,accapezzati,ammansiti,sellati e domati.E qui ci fermiamo,non montando i cavalli ma lasciando che l’addestramento sia compiuto direttamente dai cavalieri o dagli acquirenti. Riteniamo che l’allevatore,quale primo operatore della filiera del cavallo sportivo, debba occuparsi solo di selezionare soggetti di buon sangue,debba assicurare la loro crescita armoniosa badando al benessere ed alla giusta alimentazione e,infine, assicurando che abbiano un equilibrato sviluppo psichico.
L’allevatore non deve fare altro e,a nostro avviso,andrebbe indirizzato in questa direzione nonchè coadiuvato dalle associazioni del mondo allevatoriale e ippico-sportivo.